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Fallo Repetido de Implantación (FRI)

“Gravidanza gemellare evolutiva con ovociti propri dopo ripetuti fallimenti di impianto e precedente donazione di ovociti”

Specialista:

Dott. Javier Santos
Gravidanza gemellare evolutiva con ovociti propri dopo ripetuti fallimenti di impianto e precedente donazione di ovociti

Estratto

  • Profilo della paziente: donna di 25 anni con anamnesi di infertilità secondaria a fattori tubarici/pelvici e mancato impianto ricorrente.
  • Strategia diagnostica e terapeutica:

1. Nuovo protocollo di stimolazione ovarica con diagnosi genetica preimpianto (PGT-A).

2. Risonanza magnetica (RM) pelvica e isterosalpingografia (HSG) complementari.

3. Isteroscopia chirurgica ricostruttiva e rivitalizzazione endometriale con plasma ricco di piastrine (PRP).

  • Esito ostetrico: Trasferimento embrionale doppio di embrioni euploidi effettuato il 07/07/2026. Conferma di una gravidanza gemellare bicoriale-biamniotica in corso (β𝛽-hCG iniziale: 234,94 mUI/ml a 10 giorni dal trasferimento)

Anamnesi generale e riproduttiva

Paziente di 25 anni inviata alla nostra unità specializzata dopo una lunga storia di infertilità di causa non identificata e numerosi fallimenti nei trattamenti di riproduzione assistita (TRA).Anamnesi ostetrica precedente:

  • Perdite gestazionali: due precedenti gravidanze ectopiche, una gravidanza biochimica e una perdita gestazionale precoce nel primo trimestre.
  • Precedenti trattamenti di riproduzione assistita (TRA):

– 3 cicli precedenti di stimolazione ovarica per fecondazione in vitro (FIV) con ovociti propri senza il raggiungimento di una gravidanza evolutiva.

– Cicli multipli di trasferimento embrionale da donazione di ovociti con fallimento ricorrente dell’impianto.

L’anamnesi suggeriva non solo una possibile alterazione della qualità ovocitaria /embrionale pregressa, ma anche un fattore uterino o endometriale determinante e sottostante non diagnosticato che impediva il corretto impianto, indipendentemente dall’origine genetica dell’embrione.

Strategia terapeutica multidisciplinare

 

 

Fase 1: Stimolazione personalizzata e analisi genetica degli embrioni

Nel febbraio 2026 si decide di effettuare una nuova stimolazione ovarica controllata (SOC) personalizzata con l’obiettivo di ottenere blastocisti e valutarne la ploidia cromosomica tramite PGT-A (Test genetico preimpianto per le aneuploidie).

  • Risultato del ciclo di stimolazione: eccellente risposta follicolare con il prelievo di 31 ovociti.
  • Sviluppo embrionale in coltura prolungata: sono stati ottenuti 9 blastocisti con qualità idonea alla biopsia trofoblastodermica.
  • Risultato del PGT-A: sono stati diagnosticati 6 embrioni cromosomicamente normali (euploidi).

Questo risultato ha confermato che la paziente conservava un’adeguata riserva ovarica e un potenziale riproduttivo proprio ottimale, spostando il principale sospetto clinico verso la ricevente (fattore uterino/endometriale).

Fase 2: Mappatura e diagnosi anatomica endometriale/uterina

È stata completata la valutazione morfologica del bacino mediante:Risonanza magnetica (RM) pelvica: per escludere adenomiosi profonda, malformazioni mülleriane o miomi subsierosi/intramurali.Isterosalpingografia (HSG): per valutare l’architettura del segmento uterino inferiore e le sequele di precedenti gravidanze ectopiche.

Fase 3: Correzione chirurgica e modulazione endometriale

  • Isteroscopia chirurgica: si è proceduto alla resezione e alla regolarizzazione della cavità uterina per eliminare difetti anatomici o aderenze (sindrome di Asherman focale).
  • Medicina rigenerativa endometriale (PRP): è stata effettuata l’instillazione intrauterina di plasma ricco di piastrine (PRP autologo) per ripristinare lo spessore endometriale, migliorare la vascolarizzazione subendometriale e favorire la finestra di impianto.

Fase 4: Preparazione endometriale e trasferimento embrionale

Dopo il recupero istologico della cavità, è stata avviata la preparazione endometriale con terapia sostitutiva a base di estrogeni e progesterone micronizzato.

  • Strategia di trasferimento: sono stati trasferiti 2 blastocisti euploidi sotto guida ecografica transaddominale diretta.

Risultati ed evoluzione clinica

  • Esame di conferma (β-hCG): Il 17/07/2026 (10 giorni dopo il trasferimento), il test quantitativo del β-hCG nel sangue ha restituito un valore positivo di 234,94 mUI/ml.
  • Follow-up ecografico: L’ecografia della 6ª-7ª settimana ha confermato la presenza di due sacchi gestazionali con vescicola vitellina e battito cardiaco presente (LCF+), con diagnosi di gravidanza gemellare bicoriale-biamniotica in corso di sviluppo.

Discussione e conclusioni cliniche

Questo caso dimostra l’importanza di una rivalutazione diagnostica completa in pazienti giovani a cui è stata attribuita precocemente l’etichetta di «insufficienza riproduttiva irreversibile».

1. Età vs. qualità ovocitaria: nonostante il precedente fallimento dei cicli di fecondazione in vitro e il ricorso alla donazione di ovociti, l’età biologica della paziente (25 anni) garantiva un’elevata probabilità di euploidia embrionale dopo l’ottimizzazione del protocollo di stimolazione.

2. Rilevanza del fattore uterino nell’insufficienza riproduttiva irreversibile: il fallimento dell’impianto non è sempre di natura embrionale; l’ottimizzazione chirurgica della cavità uterina, combinata con terapie rigenerative (PRP), risulta determinante per ripristinare la ricettività endometriale.

3. Indicazione del PGT-A: la selezione di embrioni euploidi consente di massimizzare il tasso di impianto per trasferimento e di ridurre drasticamente il tempo necessario per il raggiungimento della gravidanza.

 

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