• Testimonials
  • Blog
  • Contatto

Adenomiosis y Uteri

“Quando l’utero è la sfida: da 14 anni di infertilità a una gravidanza portata a termine”

Specialista:

Dott.ssa Sara Fortuño
Quando l’utero è la sfida: da 14 anni di infertilità a una gravidanza portata a termine

Estratto

Donna di 44 anni che si è rivolta alla nostra clinica dopo 14 anni di infertilità, con una storia clinica di endometriosi profonda e endometrio refrattario, a seguito di numerosi trattamenti di riproduzione assistita e di vari approcci medici e chirurgici senza riuscire a ottenere una gravidanza a termine.

A seguito di uno studio approfondito, è stata identificata una grave patologia uterina associata ad adenomiosi e idrosalpinxe bilaterale, che richiedeva un approccio integrale e personalizzato.

L’elaborazione di una strategia terapeutica personalizzata, che combinava trattamento medico, chirurgia uterina e tubarica e una successiva preparazione specifica per il trasferimento embrionale, ha permesso infine di ottenere una gravidanza che è proseguita a termine senza complicazioni.

Anamnesi

Paziente di 44 anni con 14 anni di infertilità e anamnesi di endometriosi.

Nel corso della sua storia riproduttiva era stata sottoposta a:

  • Precedente laparoscopia per cisti endometriosiache bilaterali.
  • Isterosalpingografia (HSG), che ha evidenziato una patologia tubarica ostruttiva.
  • Numerosi test di ricettività endometriale e trattamenti immunologici.
  • Tre isteroscopie chirurgiche per metroplastica fundica.
  • Un’isteroscopia chirurgica per sinechia uterina, con adesiolisi.
  • Somministrazione di PRP subendometriale.

Precedenti trattamenti di riproduzione assistita

La paziente aveva effettuato un totale di 19 trasferimenti embrionali, con 22 embrioni trasferiti, senza ottenere una gravidanza a termine.

La storia clinica includeva:

  • 9 cicli di fecondazione in vitro (FIV) e 10 trasferimenti di embrioni congelati con gameti propri.
  • 1 trattamento con donazione di ovociti e 3 trasferimenti di embrioni congelati.
  • 3 trasferimenti di embrioni provenienti da donazione embrionale.
  • Due gravidanze biochimiche con gameti propri.
  • Tre aborti molto precoci nel primo trimestre a seguito di trattamenti con donazione di ovociti e donazione embrionale.

Diagnosi

Lo studio condotto nella nostra clinica ha permesso di identificare una combinazione di fattori che potevano compromettere sia l’anatomia uterina sia l’impianto embrionale:

  • Endometriosi profonda.
  • Idrosalpinge sinistra e probabile idrosalpinge destra.
  • Utero gravemente colpito da adenomiosi.
  • Due adenomiomi con protrusione verso l’endometrio.
  • Anamnesi di patologia endometriale e sinechie uterine.

A completamento dello studio è stata eseguita una risonanza magnetica pelvica, che ha evidenziato un utero in retroversoflessione e una piccola lesione focale di circa 8 mm che occupava parzialmente il lume della cavità endometriale nella sua porzione antero-superiore, compatibile con un piccolo adenomioma.

Inoltre, è stata osservata una scarsa definizione della zona di giunzione, specialmente sulla faccia posteriore, in relazione alla presenza di adenomiosi.

Strategia terapeutica

Data la complessità del caso, è stata elaborata una strategia terapeutica sequenziale volta a ottimizzare sia lo stato dell’utero che le condizioni per un futuro trasferimento embrionale.

1. Trattamento medico

In primo luogo, è stato avviato un trattamento antiestrogenico, con l’obiettivo di valutare la risposta della patologia uterina al trattamento medico.

Dopo il trattamento si è osservata una significativa riduzione delle dimensioni dell’adenomioma.

2. Trattamento chirurgico

Una volta valutata la risposta al trattamento medico, è stato eseguito un approccio chirurgico combinato:

  • Laparoscopia per salpingectomia bilaterale, finalizzata al trattamento delle idrosalpinge.
  • Isteroscopia chirurgica per il drenaggio dell’adenomioma, con somministrazione di PRP durante lo stesso intervento chirurgico.

L’obiettivo era migliorare l’anatomia uterina ed eliminare i fattori che potessero interferire con l’impianto embrionale.

L’esame anatomopatologico dei campioni prelevati mediante salpingectomia ha confermato la presenza di idrosalpinge con focolai di salpingite cronica.

3. Preparazione uterina

Una volta completato il trattamento chirurgico, è stata effettuata una preparazione specifica dell’utero e dell’endometrio con l’obiettivo di ottenere le migliori condizioni possibili prima di procedere al trasferimento embrionale.

Successivamente è stato effettuato il trattamento antiestrogenico e il trasferimento embrionale in ciclo naturale.

Risultato

Il primo trasferimento embrionale effettuato dopo il completamento della strategia terapeutica ha avuto esito positivo.

La gravidanza è progredita favorevolmente e è giunta a termine senza complicazioni.

Conclusione

Questo caso illustra la complessità che possono raggiungere alcuni casi di infertilità quando si combinano endometriosi, adenomiosi, alterazioni della cavità uterina, patologia tubarica e una lunga storia di insuccessi riproduttivi.

Dopo 14 anni di sterilità, 19 trasferimenti embrionali con un totale di 22 embrioni trasferiti e numerosi trattamenti medici e chirurgici precedenti, uno studio anatomico approfondito ha permesso di identificare i fattori che compromettevano le possibilità riproduttive della paziente.

La combinazione di una diagnosi accurata, una pianificazione chirurgica personalizzata e un approccio medico specializzato, adattato alle caratteristiche specifiche di ciascuna paziente, ha permesso di ottimizzare le condizioni uterine e di ottenere finalmente una gravidanza che si è evoluta a termine.

Un caso che dimostra l’importanza di affrontare l’infertilità con una visione olistica, concentrandosi non solo sull’embrione, ma anche sull’utero e sulle condizioni che rendono possibile l’impianto e lo sviluppo della gravidanza.

+34 961 042 557